Certificazione del legno
Il legno certificato
Il legno FSC inizia ad apparire anche sul mercato italiano: ecco in cosa consiste la certificazione
16-08-2005 – Fonte: greenpeace.it
COSA E’ L’FSC
ll legno certificato FSC proviene da buona gestione forestale.
Forest Stewardship Council (FSC) significa Consiglio per la Gestione Forestale Sostenibile ed è un’organizzazione internazionale indipendente e senza scopo di lucro fondata da un gruppo di associazioni ambientaliste tra cui Greenpeace, rappresentanze di popoli indigeni, organizzazioni per la cooperazione allo sviluppo, produttori forestali, lavoratori, industrie del legno, scienziati e tecnici forestali per creare un’alternativa alla distruzione delle foreste: la certificazione.
Il FSC è un sistema di certificazione che consente al consumatore finale di riconoscere i prodotti fabbricati con materie prime che vengono da foreste gestite in modo corretto, dal punto di vista ambientale e sociale. Questa certificazione avviene secondo procedure e standard ben definiti, trasparenti e verificabili sul campo.
Gli standard (Principi e Criteri del FSC) sono stati elaborati insieme da centinaia di rappresentanti di tutti i settori sociali, economici e ambientali interessati alla gestione delle foreste nel mondo.
Il FSC richiede anche che sia certificata la cosiddetta “catena di custodia”, ovvero che si dimostri la possibilità di rintracciare sempre la foresta di origine di una certa partita di legname anche quando questa si unisce ad altre partite provenienti da foreste non certificate nei tanti passaggi che la portano dal bosco al negozio.
Il Forest Stewardship Council è suddiviso in tre camere (camera per l’ambiente, camera per il contesto sociale, camera per il commercio) che hanno uguali diritti e partecipano in maniera equilibrata alle scelte di FSC per perseguire la propria missione.
Il FSC dimostra che il mercato può cambiare le cose. La domanda dei consumatori incontra ora l’offerta di produttori forestali capaci di gestire le foreste mantenendo la biodiversità e le funzioni ecologiche e portando reali benefici alle comunità locali.
Già oggi circa 30 milioni di ettari di foreste in 56 paesi ed oltre 2.200 aziende nel mondo sono certificati FSC. Le aziende che vorranno raccogliere la sfida di dimostrare che il mercato dei prodotti del legno può davvero essere sostenibile troveranno ora nel FSC un valido alleato.
I PRINCIPI
1. Rispetto delle norme. La gestione forestale deve rispettare tutte le leggi concretamente applicabili in vigore nel paese interessato, i trattati e accordi internazionali sottoscritti dal paese e i principi e criteri definiti dal FSC.
2. Proprietà e diritti d’uso. La proprietà e i diritti d’uso della terra e delle risorse forestali devono essere chiaramente definiti, documentati e stabiliti su basi legali.
3. Diritti della popolazione indigena. Devono essere riconosciuti e tutelati i diritti legali e consuetudinari della popolazione indigena relativi al possesso e alla gestione della terra e delle risorse forestali.
4. Relazioni con la comunità locale. Gli interventi di gestione forestale devono mantenere e migliorare il benessere economico e sociale di lungo periodo dei lavoratori forestali e delle comunità locali.
5. Benefici delle foreste. Gli interventi di gestione forestale devono incoraggiare l’uso efficiente dei prodotti multipli della foresta per assicurare l’efficienza economica e il più ampio spettro di benefici ambientali e sociali.
6. Impatti ambientali. La gestione forestale deve conservare la diversità biologica e i conseguenti benefici di lungo periodo collegati alla tutela delle risorse idriche , dei suoli, degli ecosistemi fragili, del paesaggio; cosi’ facendo devono essere salvaguardate e incentivate le funzioni ecologiche e l’integrità della foresta.
7. Piano di Gestione. Deve essere predisposto, realizzato e aggiornato un piano di gestione forestale, appropriato alla scala e all’intensità degli interventi. Devono essere chiaramente definiti gli obiettivi di lungo periodo della gestione e le modalità per raggiungerli.
8. Monitoraggio e Valutazione. Deve essere effettuato un monitoraggio, appropriato alla scala valutazione e all’intensità degli interventi. Devono essere chiaramente definiti gli obiettivi di lungo periodo della gestione e le modalità per raggiungerli. Le foreste vergini o le località con un importanza sociale o culturale di particolare significato devono essere mantenuti e non sopraffatti da piantagioni o altre risorse economiche.
9. Mantenimento delle foreste naturali. Le foreste primarie, le foreste secondarie in condizioni di equilibrio e gli ambienti di maggior pregio ambientale, sociale di valore culturale devono essere conservati. Queste aree non devono essere sostituite da piantagioni o da altre forme d’uso dei terreni.
10. Piantagioni. Le piantagioni devono essere programmate e gestite d’accordo con i precedenti principi e con il seguente criterio: le piantagioni possono e devono risultare di complemento alle foreste naturali e agli ecosistemi circostanti, devono procurare benefici alla comunità e contribuire alla domanda mondiale di prodotti forestali.
I LEGNI PROVENIENTI DALLE FORESTE PLUVIALI
Non tutti questi legni sono da evitare, ma è certo che provengono da aree di foreste che andrebbero protette. Evita questi legni se non sono garantiti dalla certificazione FSC.
Porte
Iroko, Tanganica, Mogano, Tanganica, Bahia, Mogano Niagon, Teak
Finestre e infissi
Iroko, Mogano, Meranti, West red cedar (cedro rosso occidentale)
Parquet
Iroko, Teak, Afrormosia, Doussié, Goiabao, Bois violet, Palissandro Rosa (Bubinga o Kevazingo), Wengè (’Panga-Panga’ – Jambire), Afrormosia, Cabreuva Incenso, Cabreuva Dorada (Guatambu’), Cumaru, Curupixa, Ipé Lapacho, Jatoba, Timborana, Lapacho, Cabreuva, Muthenye, Merbau, Cabreuva
Battiscopa
Afrormosa, Cabreuva Incenso, Doussié, Ipé A , Iroko, Jatoba’, Mogano , Mutenye, Noce Mansonia, Padouk, Ramin tinto
Soppalchi (pavimenti flottanti)
Doussie’ Africa, Hevea, Kempas, Merbau
Mobili, rivestimenti, impiallicciature
Mogano, Samba, Tanganica, Palissandro, Curupixa, Doussie, Ebano Makasar, Erable, Etimoe, Goiabao, lmbuya, Jatoba, Lidonero, , Louro Faya, Louro, Louro Vermelho, Mansonia, Mbero, Mongoy, Bois de Rose, Legno Santo di Rio Caribe, Palissandro Rio, Bois Violette, Sapelli, Sicomoro, Sipo, Sucupira (amarela e preta), Teak, Tulipie, Ukoia, Wenge


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