Luci d’Oriente
Una particolare attenzione vogliamo dedicare alla presentazione di oggetti funzionali e di grande impatto visivo, che hanno un ruolo fondamentale nell’arredo, come le lampade, sia da tavolo che da parete o da terra, esse svolgono un molteplice ruolo: arredare e decorare, illuminare e creare atmosfera.
Ecco allora alcune delle creazioni di artigianato etnico che vanno ammirate e che sarebbe un peccato non avere a complemento del proprio arredamento.
In basso presentiamo la lampada ambrata, con rifiniture zincate, dal sapore tutto orientale indonesiano, che è la scelta sicura per chi ama un ambiente chic e ricercato che coinvolga più sensi.
Un sentore irrinunciabilmente orientale è dato anche dalle seguenti lampade “Fiori d’Oriente”, che affascinano la vista facendo viaggiare la mente al più sublime esotico.



Passando da uno stile tipicamente lounge ad uno di impronta prettamente più coloniale, troviamo creazioni in materiali naturali, come l’abaka (fibra tessile ricavata dall’omonima pianta, chiamata anche canapa di Manila), il legno, il bambù, la corda, il cocco, il banano, fibre di marang ecc…, lavorate artigianalmente nel luogo di origine. Queste manifatture etniche sono di bellezza unica e originali nel loro stile, ma vanno molto apprezzate e scelte proprio per l’utilizzo e la preferenza dei materiali che ci avvicinano ad una sensibilità nuova verso ciò che ci circonda.
Nelle foto in basso si possono osservare le lampade realizzate in abacà in foglia di cocco, in marang, in banano.
Una nota a parte va dedicata alla lampada in resina, molto colorata e vivace.

Stesso impatto visivo e massima funzionalità anche per le appliques da parete, che proiettano luce indiretta creando nuove prospettive e giochi di luce che bastano da soli a fare un ambiente nuovo.
Nello stile etnico ci avvaliamo ancora dell’utilizzo di materiali naturali come la madre perla (prima foto qui in basso), l’abaka, il legno ecc…, ma cosa che non trova eguali è l’unicità e la creatività delle forme, che spaziano da geometrie più classiche ad irregolarità più astratte.
Un solo elemento decorativo come gli oggetti di illuminazione, basta a dare un sentore esotico e innovativo al proprio arredo, che ne risulta senz’altro arricchito per forme, colori, materiali e creatività .
Una lampada, applique, piantana o lampadario che sia, in stile etnico-coloniale non può che amalgamarsi bene sia con mobili classici che moderni, in quanto si può spaziare nella ricerca delle forme e dei colori più idonei.
Etnico in scena

La diffusione che ha conosciuto l’arredo etnico e tutto il vasto assortimento di oggettistica e tessile, non è solo una moda, ma l’espressione di una precisa esigenza che cresce e incontra sempre più consensi e apertura.
L’espressione “etnico” deriva da etnia ed è tutto ciò che ha attinenza con la tradizione e la cultura di un gruppo o popolo di persone che si caratterizzano per scelte, usanze, lingua, costumi ecc…
Quindi ogni cultura, in ogni parte del mondo, riassumendo in sè certi caratteri che la identificano, è etnia.
Ciò che ci attrae verso la scelta di oggetti e allestimenti etnici esotici, è la curiosità del nuovo, la necessità di attorniarci di materiali diversi, di ammirare tecniche artigianali che valorizzano i dettagli.

Preponderante nella scelta di accessori, mobili e oggetti vari, provenienti da paesi lontani e da culture diverse, è l’attenzione dell’utilizzo di materiali semplici e naturali come il legno di vario tipo e tipico del luogo di provenienza del prodotto, il bambù, il mais, la carta di riso, la paglia, la juta, la lana, la seta e molte altre simili materie prime.
Oltre tutto ciò, a colpire e ad affascinare sono le forme e i colori; poichè gli oggetti a cui si riferisce il gusto etnico, sono lavorati a mano con tecniche tradizionali dell’artigianato locale, le forme si ispirano anch’esse alle radici di quella cultura e riprendono i miti e le favole del luogo, nonchè le credenze religiose e mistiche.
Non meno valido il legame con la tradizione ancestrale che si ritrova nell’utilizzo di determinati colori e sfumature ben precise e che denotano in modo marcato il paese di provenienza.

A proposito dei colori non si può fare a meno di ammirare la grande varietà di vivaci giochi cromatici creati anche dalle geometrie e stilizzazioni dei disegni che si trovano nei decori tessili, dai tappeti, alle tende, arazzi, e quant’altro può adornare e rivestire una casa.

Lo stile etnico nell’arredamento non è certo una scelta vincolante e alla portata della sola nicchia di ammiratori, ma ora più che mai riesce ad incontrare i diversi stili, amalgamandosi e integrandosi perfettamente anche con l’arredo più classico. Un esempio molto semplice per realizzare questa fusione è dato dall’uso di una stoffa etnica per il letto a baldacchino e per le tende. (Foto in basso)

Se si utilizza in una stanza solo qualche elemento che abbia richiami esotici, per i colori, le forme, la lavorazione e il materiale, il resto dell’ambiente può rimanere invariato, con la scelta dello stile che si predilige, anzi si aggiunge fascino ed eleganza, se si fanno le giuste combinazioni.

Una sempre valida scelta se si vuole aggiungere solo qualche dettaglio di gusto etnico, è quella di collocare nel proprio arredo, qualche lampada, piantana o applique, di cui se ne trovano di particolari e di grande eleganza, sopratutto per la predilizione di certi materiali ecologici, come nella prima foto in basso della piantana in fibre di banano.

E’ da ammirare invece in questa lampada (foto qui di seguito in basso), l’armonia fra il design prettamente classico del paralume e il decoro stilizzato artigianale della base realizzata in legno scuro tipicamente etnico.

Mentre si presenta di un’eleganza peculiare la lampada dai decori neozelandesi (foto qui in basso).

Gli esempi nell’illuminazione sono infiniti e molto ricchi di particolari unici che non possono deludere anche i gusti più esigenti. Così per immettere un tono nuovo in una stanza si può installare a muro o al soffitto, un’applique o lampadario etnico che cattura senza invadere.



Mentre altri dettagli da poter utilizzare anche solo ad arricchimento del proprio arredo, sono tutta la vasta gamma di oggetti sia di uso comune e pratico, ma dai magnifici decori d’arte etnica, come specchi, posaceneri, portagioie, cornici portafotografie, appendiabiti, divisori, ma anche quadri, arazzi, batik ecc…



Si può attingere poi ad un’immensa gamma di soprammobili ed articoli da appendere a muro, che sono realizzati in legno, ceramica, ferro, resina, terra cotta ecc…, quali statue e maschere raffiguranti immagini delle varie tradizioni.


Per i veri amanti dell’etnico e che amano proprio respirare e circondarsi di esotico, si può ricreare un intero ambiente che abbia l’effetto di far viaggiare nel tempo e nello spazio, semplicemente immergendosi nell’oasi di una stanza, che sia a preferenza, magari fra quelle più vissute, come il soggiorno – salotto o la camera da letto, completamente arredata con mobili in stile.
Non sarà una scelta di cui ci si pentirà visto che la qualità dei materiali, la loro lavorazione naturale e la fragranza che si percepisce, predispongono il luogo ad una particolare accoglienza.




Vedi maggiori informazioni sui materiali alla pagina:
“I legni esotici ed il loro utilizzo”
Appuntamento con la moda casa 2010: “Maison & Objet”

Dal 22 al 26 gennaio 2010 un appuntamento imperdibile per il settore arredo casa; a Parigi si terrà l’evento “Maison & Objet 2010″.
L’ente fieristico “Paris Capitale de la Creation” include nell’esposizione più di 30 saloni dedicati all’oggettistica, moda e complementi di arredo casa.
A Paris Nord Villepinte è dedicata un’area 129.000 mq per la fiera più importante dell’anno, dove parteciperanno le grandi firme nazionali ed estere, ma cosa che contraddistingue l’evento è la grande presenza dell’innovazione, con spazio alla creatività dei nuovi talenti emergenti.
La fiera sarà dunque un ritrovo di stili e culture differenti, che abbraccerà in campo internazionale le manifatture d’arredamento, con particolare attenzione all’artigianato etnico.

Fra i saloni di maggiore rilievo ci sarà il “Maison&Objet éditeur”, con l’esposizione internazionale del tessile arredo; il “M&O projets” sarà presente dedicandosi al settore materiali e ristrutturazioni nei progetti di architettura d’interni; il Côté déco aprirà invece quattro sale che saranno incentrate rispettivamente a:
– il mobile nei diversi stili, ambienti e atmosfere;
– l’abbinamento nell’arredamento di classico-moderno, etnico-contemporaneo ecc…;
– la casa in tutti i suoi aspetti di calore e nostalgia, rivisitata con immagini di vita ispirate ai paesaggi della Normandia e della Provence;
- il verde e le piante negli ambienti, per un arredo che ritrovi il suo naturale respiro nella ricchezza di composizioni floreali e verdeggianti.
“Now! design à vivre” altro salone imperdibile per la sua presenza decennale che abbraccia il design di arredo a 360 gradi.
Da evidenziare inoltre “Coté Meuble”, salone del mobile con le novità e le anticipazioni del mercato.

Ecco il link per maggiori approfondimenti: Maison & Objet
Moda casa tessuti:Collezione Siola Alois
Velluti, broccati, damaschi, lampassi, in pregiate rifiniture e fantasie di tessuti d’arredo e passamaneria per dimore da rendere speciali, tutto in un solo marchio: “Siola Alois”.
Le lavorazioni su innovativi telai jacquard distinguono la nuova collezione di tessuti dell’azienda, con i colori più attuali e i disegni stilizzati, floreali e geometrici, che catturano inevitabilmente l’attenzione.
Ecco qualche foto che lascia intravedere quanto c’è ancora da scoprire:



I colori, dalle sfumature di tendenza nel tessile 2009-2010, vanno dai grigi perlati, ai rossi melograno, terra bruciata, per giungere ad ammirevoli accostamenti di viola, magenta, bordeaux.



L’azienda che ha sede nel casertano, ha ispirato le sue collezioni ai palazzi, ai teatri, alle residenze reali dell’epoca del re Ferdinando IV di Borbone, che rese splendore alla lavorazione della seta con i telai, fondando una comunità operaia di prestigio: la “Real Colonia della seta di San Leucio”.
Per questo nei preziosi tessuti, si può ancora trovare lo splendore di un tempo in cui erano in primo piano i rivestimenti tessili di manifattura esclusiva. Lo sguardo trae dalle raffinate stoffe, le atmosfere e i colori di antiche dimore, che aprono allo spettatore un varco ad un’accoglienza da mille e una notte.



Dalle note più classiche fino ad un tocco di vivacità più essenziale e attuale, con le rifiniture a righe colorate con toni accesi, arancio e lilla, su sfondi perlati.

Grande varietà di sfumature nelle passamanerie, con le gradazioni di grigio, dal perla al talpa, all’ardesia.

Pronti per gli addobbi della casa a Natale!
Idee chiare e semplici per decorare la casa e la tavola per il natale, per non preoccuparsi all’ultimo minuto di trovare la cosa giusta per accogliere al meglio gli ospiti e perchè no, stupirli con qualche dettaglio.
Per cominciare suggeriamo di scegliere un tema predominante, che spiccherà nella stanza principale e farà da conduttore nella scelta degli addobbi.
Alcuni esempi su cui poter far cadere la scelta sono:
- angeli;
- stelle;
- palline.






Secondariamente è possibile scegliere un tema che faccia da sfondo, da elemento di supporto, da poter alternare all’oggetto principale di addobbo.
Ad esempio:
- pigne;
- frutta;
- fiori.



Una volta scelti i soggetti, si devono avere chiare idee sui colori; anche questi saranno solitamente due, di cui uno farà da principale e l’altro servirà per spezzare.
Quest’anno nella moda in generale va molto il rosso, ma nel tessile casa e per i decori del natale, si può scegliere il colore oro o anche il classico blu, e utilizzare anche sfondo bianco.
L’alternanza potrà essere quindi, fra rosso e oro, rosso e bianco, ma anche fra blu e oro o fra blu e bianco.




Giunti a questo punto, si possono fare già acquisti mirati, ma per chi ama metterci qualcosa di suo, con lavoretti di bricolage, si può spendere poco e ottenere un tocco di inimitabilità con certi particolari come i segnaposto o creando appositi addobbi per l’albero o per la tavola.
In questo caso uno spunto si può prendere da questi simpatici pupazzetti di neve (foto qui in basso), realizzati con due palline di polistirolo di misura differente, che tengono in mano un cartoncino per fare da segnaposti.

Oppure si possono creare dei piccoli angioletti da appendere sparsi per la stanza, con materiali semplici e di recupero; e ancora si possono usare delle bottigliette di vetro dei succhi di frutta per farle diventare dei vasetti per contenere i fiori natalizi.


L’alternativa, invece, per chi non ha molta dimestichezza con i lavori fai da te, ma magari ha più attitudine con l’arte culinaria, è quella di fare dei dolcetti da poggiare sparsi sulla tavola o mettere anche su un mobile secondario della sala da pranzo, da spizzicare prima o dopo, dalle forme a tema (stelline, pupazzetti ecc…).

Oppure, se non si ha molto tempo, semplici soluzioni che arricchiscono gli addobbi della tavola, consistono nella distribuzione di caramelline o cioccolattini incartati “ad hoc” (si trovano già pronti in commercio), che posizionate in vari angoli del tavolo, sorprendono e invogliano a prepararsi a gustare il pranzo o la cena.


Parlando di eleganza nella tavola, è una scelta di gusto un nastro che avvolga i tovaglioli; mentre non può mancare un centrotavola che riprenda i colori e i soggetti scelti.


Si può notare che per rendere la tavola speciale oltre a tutto quello già detto, sarà decisiva la scelta del tessile con cui rivestirla, che fa da base e da “tela” per poggiare tutto il resto.
Quindi attenzione all’effetto che si vuole ottenere: se si vuole restare sul sobrio, una tovaglia o copritavolo in tinta unita o comunque con pochi e delicati decori è la giusta scelta e non si rinuncerà all’eleganza; se si ama la ricchezza di decoro, si può scegliere una tovaglia dipinta con i temi a natale.


Per non trascurare davvero nulla, nella stanza in cui si pranzerà , è di bell’effetto appendere degli addobbi anche al soffitto, meglio ancora se possono coincidere in alto sul tavolo da pranzo.


Ciò che proprio non bisogna dimenticare sono le candele, anche se poche, il loro corretto posizionamento segnerà la differenza, sia per una diffusione di luce e ombre, che per la nota di raccoglimento che donano.











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