Ricchezza di eleganza con lo stile Rococò
Stile Rococò ovvero “Luigi XV”: si afferma nella prima metà del settecento (1723-1774) durante una parte del regno dell’omonimo re di Francia. Prende spunto dal barocco italiano e si diffonde in Francia con il nome “rocaille”; l’originalità dello stile si contraddistingue per la ricchezza di forme e decorazioni, per la morbidezza delle simmetrie, per la tonalità pastello dei colori.

Ispirato e influenzato dal cambiamento sociale dell’epoca di Luigi XV e dalla forte presenza femminile a corte di una donna dai gusti ricercati come Madame de Pompadour, questo stile è l’esplosione della fantasia e della ricerca della comodità . Intriso di esotico orientale nei motivi ornamentali è un connubio di stilizzazione astratta di forme naturalistiche e di sfarzo di preziosità che si mette però anche al servizio dell’utilità , sviluppando un mobilio funzionale e prettamente confortevole (si può notare nelle diverse poltrone nate per gli svariati utilizzi, dal momento di gioco a quello del relax o di vita sociale).
Eccone alcuni esempi partendo dalla poltrona “bergère” (prima foto qui di seguito), per finire con la cosidetta “voyeuse”:
Poltrona Bergère
Poltrona Marquise
Poltrona Chauffeuse
Poltrona Duchesse
Poltrona VoyeuseL’attenzione che viene dedicata alle stoffe e alla morbidezza fa prediligere le imbottiture, così come per le sedute (divani e poltrone) anche per i letti in cui si inseriscono rivestimenti in tessuti preziosi e baldacchini.
Le tende trovano la loro collocazione in tale ambiente, fornendo indispensabili rifiniture di eleganza e leggerezza, con drappeggi che si inseriscono sinuosamente e perfettamente nel contesto di mobili e oggetti di decoro.
Apprezzare e farsi coinvolgere da questo stile di arredamento non è difficile, visto la raffinatezza e i richiami di classicità antiquaria con cui si può amare rifinire le proprie case. Il colore dell’oro è molto predominante e le vivaci fantasie di giochi geometrici e cromatici risultano riempitivi.
La scelta può dunque cadere sui tessuti da tapezzeria per adornare una stanza che contiene anche pochi elementi di mobilio, ed essi basteranno per entrare nell’atmosfera rococò.
Oppure si può scegliere di arredare interamente in rococò una singola parte della casa, per esempio un piccolo ingresso, con un mobile in stile, uno specchio, una poltrona, qualche oggetto ornamentale ecc…

Idea azzeccata quella di destinare una parete su cui poggiare un mobile “Luigi XV” e abbinare i drappeggi delle tende e se si tratta di un soggiorno anche i tovagliati (copritavola, centrini, tovaglie) in tinta e tessuti coordinati al resto della tapezzeria.
Alcune tende in stile Luigi XV potete vederle in basso:

Luci d’Oriente
Una particolare attenzione vogliamo dedicare alla presentazione di oggetti funzionali e di grande impatto visivo, che hanno un ruolo fondamentale nell’arredo, come le lampade, sia da tavolo che da parete o da terra, esse svolgono un molteplice ruolo: arredare e decorare, illuminare e creare atmosfera.
Ecco allora alcune delle creazioni di artigianato etnico che vanno ammirate e che sarebbe un peccato non avere a complemento del proprio arredamento.
In basso presentiamo la lampada ambrata, con rifiniture zincate, dal sapore tutto orientale indonesiano, che è la scelta sicura per chi ama un ambiente chic e ricercato che coinvolga più sensi.
Un sentore irrinunciabilmente orientale è dato anche dalle seguenti lampade “Fiori d’Oriente”, che affascinano la vista facendo viaggiare la mente al più sublime esotico.



Passando da uno stile tipicamente lounge ad uno di impronta prettamente più coloniale, troviamo creazioni in materiali naturali, come l’abaka (fibra tessile ricavata dall’omonima pianta, chiamata anche canapa di Manila), il legno, il bambù, la corda, il cocco, il banano, fibre di marang ecc…, lavorate artigianalmente nel luogo di origine. Queste manifatture etniche sono di bellezza unica e originali nel loro stile, ma vanno molto apprezzate e scelte proprio per l’utilizzo e la preferenza dei materiali che ci avvicinano ad una sensibilità nuova verso ciò che ci circonda.
Nelle foto in basso si possono osservare le lampade realizzate in abacà in foglia di cocco, in marang, in banano.
Una nota a parte va dedicata alla lampada in resina, molto colorata e vivace.

Stesso impatto visivo e massima funzionalità anche per le appliques da parete, che proiettano luce indiretta creando nuove prospettive e giochi di luce che bastano da soli a fare un ambiente nuovo.
Nello stile etnico ci avvaliamo ancora dell’utilizzo di materiali naturali come la madre perla (prima foto qui in basso), l’abaka, il legno ecc…, ma cosa che non trova eguali è l’unicità e la creatività delle forme, che spaziano da geometrie più classiche ad irregolarità più astratte.
Un solo elemento decorativo come gli oggetti di illuminazione, basta a dare un sentore esotico e innovativo al proprio arredo, che ne risulta senz’altro arricchito per forme, colori, materiali e creatività .
Una lampada, applique, piantana o lampadario che sia, in stile etnico-coloniale non può che amalgamarsi bene sia con mobili classici che moderni, in quanto si può spaziare nella ricerca delle forme e dei colori più idonei.
Etnico in scena

La diffusione che ha conosciuto l’arredo etnico e tutto il vasto assortimento di oggettistica e tessile, non è solo una moda, ma l’espressione di una precisa esigenza che cresce e incontra sempre più consensi e apertura.
L’espressione “etnico” deriva da etnia ed è tutto ciò che ha attinenza con la tradizione e la cultura di un gruppo o popolo di persone che si caratterizzano per scelte, usanze, lingua, costumi ecc…
Quindi ogni cultura, in ogni parte del mondo, riassumendo in sè certi caratteri che la identificano, è etnia.
Ciò che ci attrae verso la scelta di oggetti e allestimenti etnici esotici, è la curiosità del nuovo, la necessità di attorniarci di materiali diversi, di ammirare tecniche artigianali che valorizzano i dettagli.

Preponderante nella scelta di accessori, mobili e oggetti vari, provenienti da paesi lontani e da culture diverse, è l’attenzione dell’utilizzo di materiali semplici e naturali come il legno di vario tipo e tipico del luogo di provenienza del prodotto, il bambù, il mais, la carta di riso, la paglia, la juta, la lana, la seta e molte altre simili materie prime.
Oltre tutto ciò, a colpire e ad affascinare sono le forme e i colori; poichè gli oggetti a cui si riferisce il gusto etnico, sono lavorati a mano con tecniche tradizionali dell’artigianato locale, le forme si ispirano anch’esse alle radici di quella cultura e riprendono i miti e le favole del luogo, nonchè le credenze religiose e mistiche.
Non meno valido il legame con la tradizione ancestrale che si ritrova nell’utilizzo di determinati colori e sfumature ben precise e che denotano in modo marcato il paese di provenienza.

A proposito dei colori non si può fare a meno di ammirare la grande varietà di vivaci giochi cromatici creati anche dalle geometrie e stilizzazioni dei disegni che si trovano nei decori tessili, dai tappeti, alle tende, arazzi, e quant’altro può adornare e rivestire una casa.

Lo stile etnico nell’arredamento non è certo una scelta vincolante e alla portata della sola nicchia di ammiratori, ma ora più che mai riesce ad incontrare i diversi stili, amalgamandosi e integrandosi perfettamente anche con l’arredo più classico. Un esempio molto semplice per realizzare questa fusione è dato dall’uso di una stoffa etnica per il letto a baldacchino e per le tende. (Foto in basso)

Se si utilizza in una stanza solo qualche elemento che abbia richiami esotici, per i colori, le forme, la lavorazione e il materiale, il resto dell’ambiente può rimanere invariato, con la scelta dello stile che si predilige, anzi si aggiunge fascino ed eleganza, se si fanno le giuste combinazioni.

Una sempre valida scelta se si vuole aggiungere solo qualche dettaglio di gusto etnico, è quella di collocare nel proprio arredo, qualche lampada, piantana o applique, di cui se ne trovano di particolari e di grande eleganza, sopratutto per la predilizione di certi materiali ecologici, come nella prima foto in basso della piantana in fibre di banano.

E’ da ammirare invece in questa lampada (foto qui di seguito in basso), l’armonia fra il design prettamente classico del paralume e il decoro stilizzato artigianale della base realizzata in legno scuro tipicamente etnico.

Mentre si presenta di un’eleganza peculiare la lampada dai decori neozelandesi (foto qui in basso).

Gli esempi nell’illuminazione sono infiniti e molto ricchi di particolari unici che non possono deludere anche i gusti più esigenti. Così per immettere un tono nuovo in una stanza si può installare a muro o al soffitto, un’applique o lampadario etnico che cattura senza invadere.



Mentre altri dettagli da poter utilizzare anche solo ad arricchimento del proprio arredo, sono tutta la vasta gamma di oggetti sia di uso comune e pratico, ma dai magnifici decori d’arte etnica, come specchi, posaceneri, portagioie, cornici portafotografie, appendiabiti, divisori, ma anche quadri, arazzi, batik ecc…



Si può attingere poi ad un’immensa gamma di soprammobili ed articoli da appendere a muro, che sono realizzati in legno, ceramica, ferro, resina, terra cotta ecc…, quali statue e maschere raffiguranti immagini delle varie tradizioni.


Per i veri amanti dell’etnico e che amano proprio respirare e circondarsi di esotico, si può ricreare un intero ambiente che abbia l’effetto di far viaggiare nel tempo e nello spazio, semplicemente immergendosi nell’oasi di una stanza, che sia a preferenza, magari fra quelle più vissute, come il soggiorno – salotto o la camera da letto, completamente arredata con mobili in stile.
Non sarà una scelta di cui ci si pentirà visto che la qualità dei materiali, la loro lavorazione naturale e la fragranza che si percepisce, predispongono il luogo ad una particolare accoglienza.




Vedi maggiori informazioni sui materiali alla pagina:
“I legni esotici ed il loro utilizzo”
Appuntamento con la moda casa 2010: “Maison & Objet”

Dal 22 al 26 gennaio 2010 un appuntamento imperdibile per il settore arredo casa; a Parigi si terrà l’evento “Maison & Objet 2010″.
L’ente fieristico “Paris Capitale de la Creation” include nell’esposizione più di 30 saloni dedicati all’oggettistica, moda e complementi di arredo casa.
A Paris Nord Villepinte è dedicata un’area 129.000 mq per la fiera più importante dell’anno, dove parteciperanno le grandi firme nazionali ed estere, ma cosa che contraddistingue l’evento è la grande presenza dell’innovazione, con spazio alla creatività dei nuovi talenti emergenti.
La fiera sarà dunque un ritrovo di stili e culture differenti, che abbraccerà in campo internazionale le manifatture d’arredamento, con particolare attenzione all’artigianato etnico.

Fra i saloni di maggiore rilievo ci sarà il “Maison&Objet éditeur”, con l’esposizione internazionale del tessile arredo; il “M&O projets” sarà presente dedicandosi al settore materiali e ristrutturazioni nei progetti di architettura d’interni; il Côté déco aprirà invece quattro sale che saranno incentrate rispettivamente a:
– il mobile nei diversi stili, ambienti e atmosfere;
– l’abbinamento nell’arredamento di classico-moderno, etnico-contemporaneo ecc…;
– la casa in tutti i suoi aspetti di calore e nostalgia, rivisitata con immagini di vita ispirate ai paesaggi della Normandia e della Provence;
- il verde e le piante negli ambienti, per un arredo che ritrovi il suo naturale respiro nella ricchezza di composizioni floreali e verdeggianti.
“Now! design à vivre” altro salone imperdibile per la sua presenza decennale che abbraccia il design di arredo a 360 gradi.
Da evidenziare inoltre “Coté Meuble”, salone del mobile con le novità e le anticipazioni del mercato.

Ecco il link per maggiori approfondimenti: Maison & Objet
Moda casa tessuti:Collezione Siola Alois
Velluti, broccati, damaschi, lampassi, in pregiate rifiniture e fantasie di tessuti d’arredo e passamaneria per dimore da rendere speciali, tutto in un solo marchio: “Siola Alois”.
Le lavorazioni su innovativi telai jacquard distinguono la nuova collezione di tessuti dell’azienda, con i colori più attuali e i disegni stilizzati, floreali e geometrici, che catturano inevitabilmente l’attenzione.
Ecco qualche foto che lascia intravedere quanto c’è ancora da scoprire:



I colori, dalle sfumature di tendenza nel tessile 2009-2010, vanno dai grigi perlati, ai rossi melograno, terra bruciata, per giungere ad ammirevoli accostamenti di viola, magenta, bordeaux.



L’azienda che ha sede nel casertano, ha ispirato le sue collezioni ai palazzi, ai teatri, alle residenze reali dell’epoca del re Ferdinando IV di Borbone, che rese splendore alla lavorazione della seta con i telai, fondando una comunità operaia di prestigio: la “Real Colonia della seta di San Leucio”.
Per questo nei preziosi tessuti, si può ancora trovare lo splendore di un tempo in cui erano in primo piano i rivestimenti tessili di manifattura esclusiva. Lo sguardo trae dalle raffinate stoffe, le atmosfere e i colori di antiche dimore, che aprono allo spettatore un varco ad un’accoglienza da mille e una notte.



Dalle note più classiche fino ad un tocco di vivacità più essenziale e attuale, con le rifiniture a righe colorate con toni accesi, arancio e lilla, su sfondi perlati.

Grande varietà di sfumature nelle passamanerie, con le gradazioni di grigio, dal perla al talpa, all’ardesia.











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